Bovisio M.: il parroco abbatte sedici piante. E' polemica

Quindici piante abbattute dal parroco in un colpo solo. Martedì i bovisiani hanno scoperto all’improvviso una piazza Anselmo IV, pieno centro del paese, messa a nudo. Dei tigli che ornavano il sagrato della chiesa era rimasta soltanto la segatura con i tronchi tagliati quasi a filo con il terreno. Un fatto che ha scatenato mille polemiche. Molti i cittadini affezionati a quegli alberi che rendevano più elegante il centro e, in particolare, indignati per l’abbattimento di ben sedici piante. Qu...

Quindici piante abbattute dal parroco in un colpo solo. Martedì i bovisiani hanno scoperto all’improvviso una piazza Anselmo IV, pieno centro del paese, messa a nudo. Dei tigli che ornavano il sagrato della chiesa era rimasta soltanto la segatura con i tronchi tagliati quasi a filo con il terreno. Un fatto che ha scatenato mille polemiche. Molti i cittadini affezionati a quegli alberi che rendevano più elegante il centro e, in particolare, indignati per l’abbattimento di ben sedici piante. Qualcuno tra i più arrabbiati ha anche scritto al sindaco

Emanuele Galimberti per manifestare la sua indignazione. “Noi non abbiamo responsabilità – spiega il primo cittadino –  perché questi tigli non erano sul suolo pubblico. Erano sul sagrato della chiesa e il parroco, a fronte di regolare documentazione presentata, ha potuto disporne l’abbattimento. Come Comune non potevamo porre alcun divieto, perché avremmo commesso un abuso perseguibile per legge. Il parroco ci aveva informato della sua decisione, poi ci ha inoltrato il parere della Soprintendenza che si è espressa favorevolmente e, infine, ci ha trasmesso la dichiarazione dell’agronomo”. Secondo il tecnico si tratta di alberi feriti negli anni a causa della manutenzione e ora di dubbia stabilità. E intervenire per risanare la situazione è ormai impossibile. La parrocchia nelle scorse settimane, aveva già reso nota la sua decisione, motivandola con la necessità di risistemare tutto il sagrato ed evitare, a pochi mesi dal suo completamento, di dover intervenire una seconda volta a causa della vegetazione ormai ammalorata. La comunità era stata informata attraverso il bollettino parrocchiale e con un incontro pubblico a cui aveva partecipato lo stesso agronomo. Con ogni probabilità i quindici tigli saranno sostituiti con altrettante querce: considerate eleganti e, soprattutto, con radici non superficiali e che quindi non dovrebbero rovinare la nuova pavimentazione del sagrato. La parrocchia, inoltre, così come previsto dal Regolamento del verde adottato dal Comune, provvederà a posare altri alberi sul territorio. L’area individuata è il parco Perlasca in via Bertacciola.