Meda, Sinistra e Ambiente: "Il nuovo Pgt non sia la sommatoria di nuovi edifici"

A Meda, si sta dando avvio alla variante al Pgt (Piano di governo del territorio). i comincia con un bando di gara cui potranno partecipare i professionisti, con requisiti stabiliti nel bando stesso, cui seguirà il passaggio ove si assegnerà l'incarico all'estensore della variante al Pgt. Nel frattempo, la Giunta dovrà deliberare sulle motivazioni per cui si rende necessaria la variante e sulle linee d'indirizzo. "Abbiamo inoltrato alla Giunta e ai consiglieri comunali di maggioranz...

A Meda, si sta dando avvio alla variante al Pgt (Piano di governo del territorio). i comincia con un bando di gara cui potranno partecipare i professionisti, con requisiti stabiliti nel bando stesso, cui seguirà il passaggio ove si assegnerà l'incarico all'estensore della variante al Pgt. Nel frattempo, la Giunta dovrà deliberare sulle motivazioni per cui si rende necessaria la variante e sulle linee d'indirizzo. "Abbiamo inoltrato alla Giunta e ai consiglieri comunali di maggioranza - spiega

Alberto Colombo di Sinistra e ambiente - un documento propedeutico proprio alla definizione delle linee d'indirizzo cui, ci si dovrà attenere nel lavoro di elaborazione della variante. E' un documento che riprende quanto espresso durante l'assemblea cittadina del 10 ottobre 2012 promossa ed organizzata da Insieme in Rete con Sinistra e Ambiente. I contenuti di questo documento, che vorremmo recepiti quale parte qualificante delle linee d'indirizzo, costituiranno i nostri punti di riferimento durante tutto l'iter della Variante al Pgt, che seguiremo con attenzione e partecipazione in tutte le sue fasi. Oltre a quanto evidenziato nel nostro scritto, è chiaramente necessaria una riflessione approfondita sull'AT1 e ATP cioè sul progetto di stazione d'interscambio e relativi servizi (sovradimensionati) collegati. Caduto l'interesse di Provincia e Regione (nessun tavolo di accordo di programma attivato e totale mancanza di copertura economica) va ripensata la destinazione d'uso dell'area, a partire dall'esistente".

Questo il documento presentato da Sinistra e Ambiente:

Premessa

In previsione di quelle che saranno le linee di indirizzo che l’Amministrazione elaborerà per il professionista cui verrà affidato l’incarico di stesura della variante al Pgt, il gruppo di Sinistra e Ambiente, formalizza il suo contributo chiedendo che nelle Linee d’Indirizzo stesse siano prese in considerazione i seguenti elementi onde elaborare delle indicazioni d’azione precise e puntuali. 

Alla base del nostro elaborato c’è il concetto che, il Pgt non potrà essere la sommatoria di nuovi edifici in una città come la nostra già satura di volumetrie residenziali e produttive sottoutilizzate.

Elementi qualificanti da considerare nella linee d'indirizzo

Primo elemento qualificante è lo stralcio integrale degli ambiti di trasformazione su aree verdi o libere, previsti dal vigente PGT. 

Vista la loro collocazione, le aree di cui sopra, potranno essere utilizzate quali spazi verdi di quartiere, integrate in un progetto di corridoi verdi tra loro collegati con percorsi di mobilità lenta e di fruizione sostenibile, parte definita di un collegamento tra la Brughiera e il PLIS Brianza Centrale. 

Per la definizione del fabbisogno residenziale e produttivo endogeno e non speculativo è imprescindibile, e come tale dovrà essere propedeutico alla stesura della variante, il censimento degli immobili non abitati e degli edifici destinati ad ambiti produttivi/commerciali non utilizzati, dismessi o non attivi.

A seguire i risultati di tale rilevazione, si potrà attuare l’opzione consumo zero di suolo, promuovendo, anche incentivando, il restauro, la ristrutturazione e laddove necessario la riconversione delle destinazioni d’uso (pensiamo in particolare alle “zone miste” dismesse dell’artigianato).

Molto si potrà ottenere anche da interventi di manutenzione degli immobili in funzione di interventi di contenimento ed adeguamento energetico, peraltro previsti in divenire come obbligatori dalla normativa nazionale, che avranno anche il pregio di migliorare l’estetica degli edifici (ad es. cappotti energetici, con raccordo su prospetti e cortine di edifici, secondo la logica del piano del colore di cui si dirà più avanti).

Il recupero edilizio del centro storico dovrà essere indirizzato al mantenimento delle destinazioni d’uso, recuperando funzioni pubbliche e sociali che lo hanno caratterizzato. In tale contesto è necessario che la progettazione urbanistica individui spazi pubblici, o adibiti a funzioni pubbliche, per ambiti di aggregazione, socializzazione e promozione culturale.

La tipologia edilizia esistente potrà essere recuperata, anche in chiave paesaggistica, mediante la predisposizione di un Piano del Colore, in grado di ridefinire l’immagine della Città.

Le scelte urbanistiche non risulteranno apprezzabili solo in funzione della qualità degli edifici, ma sarà necessaria la predisposizione di adeguati servizi distribuiti ai quartieri e di modalità di comunicazione e scambio sociale.

I parcheggi, le piazze, la viabilità protetta e dedicata sono punti da sviluppare in una pianificazione oculata.

Importante fulcro della riqualificazione, sarà costituito dalla fruibilità mediante convenzione del parco e degli spazi della Villa Traversi.

Concretizzazione, con un progetto operativo o piano particolareggiato per tutta l'asta, urbana e non, implementato nella variante al PGT, del camminamento in fregio al Tarò, con creazione di un percorso protetto con collegamento, a monte, fino alla “Svizzera”, Piazza del Falò e Piazza Cavour, per poi scendere lungo l’Oratorio, verso il Cimitero e raccordarsi con il Bosco delle Querce e l’ambito sportivo ex-Icmesa.

Realizzazione del corridoio ambientale della valle dei Mulini, a partire dal previsto ACE, anche come conseguenza delle opere di compensazione ambientale di Pedemontana e dei collegamenti urbani, con collegamento in mobilità lenta dal confine con Lentate verso il centro.

Percorsi ciclabili dedicati e percorsi protetti pedibus per collegare i poli scolastici, intervenendo anche sui calibri stradali in funzione di un efficace Piano Urbano del Traffico.

Il tema del Parco della Brughiera, che vorremmo da sempre Parco Regionale, dovrà essere affrontato con la tutela del patrimonio ambientale ma anche con la valorizzazione delle attività sostenibili, anche agevolando la fruizione con la realizzazione del Sentiero Verde Accessibile ai soggetti diversamente abili che parte da Via Varese e giunge fino alla Zoca.

Lavoro di ricerca per accedere ai finanziamenti, comunitari, regionali e di fondazioni private, che possono essere attivati a favore del Plis e dei proprietari dei fondi sulla base di progetti per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio ambientale, forestale e paesaggistico.

Anche con scelte di natura economica, operando sulla tassazione comunale propria, si potranno reperire le risorse per portare a compimento opere comunali, acquisizioni al patrimonio, erogazioni di contributi ed incentivi a dare concretezza a quanto si vorrà disegnare con la variante del Pgt.