I "Fight the writers" al Comune: "Perché avete permesso ai vandali di rovinare un'area pubblica?"

MONZA - Se ne sono stati zitti per un po', forse per smaltire la rabbia dopo avere assistito all'intervento dei Tarantula sui muri dei giardinetti del Nei. I "Fight the writers", che avevano ripulito quel muro, chiedono alla futura amministrazione comunale di non permettere più un fatto simile

“Non fate gli struzzi, non mettete i paraocchi e ridate Monza ai monzesi, perché noi possiamo e continueremo a pulire ma abbiamo bisogno di voi per far sì che i nostri sforzi non siano vani. E non permette neppure di far sprecare soldi ai contribuenti in riqualificazioni che poi vengono puntualmente deturpate. Grazie”.

Questo l’accorato appello lanciato ieri sera sulla pagina facebook del gruppo “Fight the writers”, il sodalizio formato da associazioni e club di servizio da anni impegnati nella lotta contro i graffitari. Un appello a chi - maggioranza e opposizione - sarà chiamato ad amministrare la città, affinché quanto accaduto lo scorso 20 maggio ai giardinetti del Nei non si ripeta più.

In sintesi: il 2 aprile i “Fight the writers” avevano ripulito il muro del Nei all’interno dell’evento delle “Pulizie di Primavera”. A distanza di poco più di un mese il gruppo “Tarantula” era ritornato sul posto organizzando – e pubblicizzando anticipatamente – un evento che ha visto nuovamente i muri riempirsi di graffiti. Alcuni componenti di “Fight the writers” avevano allertato le istituzioni  sull’iniziativa che, comunque, si sé svolta senza impedimenti.

A quel punto la grande delusione del sodalizio, ancora di più all’indomani della pubblicazione sul profilo facebook del gruppo “Tarantula” di un documento dove i ragazzi spiegano il perché di questi interventi.

Un manifesto intitolato “Vandali” e ripreso nelle scorse settimane anche da QuiBrianza nel quale i ragazzi affermano senza problemi di essere vandali e non writers ricordando a chi si oppone alle loro azioni che “i quartieri sono di chi li vive tutti i giorni e i muri parlano per chi non ha la voce alta in un mondo di prepotenti”.

Ma i “Fight the Writers” non ci stanno a queste affermazione e se par condicio sia, allora lo sia anche per tutti quei residenti e quelle persone che vivono la città senza imbrattarla. “Il quartiere è di chi lo vive significa che è delle persone che risiedono in tale area e di tutti i cittadini che hanno il diritto di vivere in un quartiere pulito e sicuro – si legge ancora nel post – Il diritto di poter portare il proprio figlio al parchetto in un ambiente pulito e salubre”.

Lanciando una critica al Comune. “Tale diritto è stato negato ai cittadini monzesi dall’amministrazione comunale che, seppur avvisata è rimasta inerte consegnando uno spazio pubblico nelle mani di un gruppo di giovani che si sono sentiti in diritto di portare un po’ di colore e socialità in una città sempre più grigia ed apatica – si legge ancora nel post -. Perché avete permesso che un gruppo di vandali rovinasse un’area pubblica inserita in un progetto da voi voluto e sostenuto con i soldi dei contribuenti monzesi?”.


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