Piffer poliglotta: arriva il programma in dialetto monzese

MONZA - Un programma elettorale tradotto in dialetto monzese ve l'aspettereste? Se pensate all'autore di questa trovata, vi sbagliate di grosso: non è la Lega Nord, bensì il candidato sindaco Paolo Piffer

Paolo Piffer alla carica delle “minoranze” lancia il primo programma elettorale scritto in dialetto. Questa l’ultima trovata del candidato sindaco della lista “CivicaMente per Piffer sindaco” che dopo l’avvio di una campagna elettorale particolarmente smart e tecnologica adesso raggiunge con le sue proposte anche i cittadini di Monza meno avvezzi alla tecnologia. E soprattutto coloro che, magari cresciuti a pane e dialetto, possono conoscere le priorità del giovane candidato sindaco scritte direttamene nella loro “lingua madre”.

Il debutto, naturalmente, con il dialetto della città di Teodolinda. L’annuncio, naturalmente, on line sulla pagina facebook  di Piffer dove fin da subito la novità ha conquistato i curiosi.

“L'11 giugno è vicino ed io "Vedi minga l'ura – commenta, parafando il suo slogan, Non vedo l’ora -. Se uno dei nostri obiettivi più importanti è quello di farci capire da tutti, perché non tradurre le nostre priorità anche in dialetto monzese. Il dialetto in fondo fa parte del nostro patrimonio culturale, bisogna fare di tutto per evitare di farlo scomparire”.

Piffer, torinese di nascita ma cresciuto a Monza, si è fatto aiutare nella tradizione da un monzese (il signor Gigi) che ha messo gratuitamente a disposizione la sua competenza linguistica traducendo dall’italiano al monzese le priorità del candidato.

Che galvanizzato da questa esperienza linguistica promette altre traduzioni: nei dialetti delle maggiori comunità presenti in città, ma anche in lingua straniera.

Barbara Apicella


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