Cento rappresentanti delle forze dell'ordine, 10 ore di controlli nell'area delle Groane

CERIANO LAGHETTO - Qui nelle Groane non si scherza. L'area diventata tristemente famosa per lo spaccio di sostanze stupefacenti, anche per qualche rapina, ora piano piano sta subendo "un'opera di pulizia". Anche giovedì sono intervenute le forze dell'ordine, un centinaio di persone

Dieci ore di controlli a Ceriano Laghetto, ma anche a Cogliate, Misinto, Lazzate e, ancora, a Cesano Maderno, Bovisio Masciago, Limbiate, Garbagnate Milanese, Bollate, Arese Rho. Un grande spiegamento di forze nella giornata di giovedì per fare valere la forza delle legge sul territorio, con particolare alle aree verdi e, com'è immaginabile, con un'attenzione speciale riservata al Parco delle Groane che nel tempo si è trasformato in una centrale dello spaccio.

L'ennesimo blitz, a distanza di pochi giorni dagli altri, per scoraggiare la presenza di pusher. E non è un caso se, alla fine, di droga ne viene trovata sempre meno. Quando vengono organizzate queste spedizioni, del resto, è difficile sfuggire alle forze dell'ordine.

I numeri dicono molto: un centinaio i rappresentanti della legge che dalle 7 fino alle 17 hanno battuto ogni metro del polmone verde, anche più volte. Carabinieri delle Compagnia di Desio, Seregno, Rho, con il supporto del Comando provinciale e del corpo ultraspecializzato della Cio (Compagnia d'Intervento operativo), dei corpi di Polizia locale, della Polizia provinciale, della Polizia ferroviaria.

Alla fine delle operazioni, due le persone denunciate per violazione della normativa sull'immigrazione. Nei confronti di 21 persone, i clienti che arrivano in cerca di stupefacenti, è stata presentata la richiesta per il foglio di via obbligatorio. Non potranno più fare ritorno in questa zona. 

Si agisce insomma in due direzioni: cercare gli spacciatori e gli stupefacenti e, dall'altro, impedire che arrivino i clienti. Anche questo è un modo per fare sloggiare chi gestisce questi traffici.


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