La città sempre più contro l'azzardo: 30 mila euro dalla Regione per combattere le slot

LISSONE - Il Comune, in collaborazione con la cooperativa Spazio Giovani, capofila di un progetto mirato a contrastare il gioco d'azzardo e la ludopatia. E la Regione Lombardia, riconoscendo la validità dell'iniziativa, ha deciso di partecipare con un contributo di 30 mila euro

La Regione Lombardia premia il Comune di Lissone, capofila di un progetto distrettuale di contrasto al gioco d’azzardo patologico: 30.000 euro stanziate per realizzare azioni formative ed educative contro la diffusione pericolosa di dipendenze dalle slot machine e dalle molte altre occasioni di gioco ormai molto diffuse anche nella nostra città. Un riconoscimento significativo all’opera che il Comune conduce ormai da anni.

Il progetto "Scommetti che non l’azzardo", presentato lo scorso aprile con la collaborazione con la cooperativa sociale Spazio Giovani, consentirà di promuovere eventi No Slot sul territorio, di formare operatori e assistenti sociali e commercianti e di fare attività di Informazione e prevenzione dedicate soprattutto alle fasce più a rischio come potenziali fruitori e vittime del gioco d’azzardo: anziani e studenti delle superiori. 

Le risorse ora destinate ai 13 Comuni dell'Ambito Territoriale di Carate saranno impiegate per organizzare iniziative pubbliche contro l'azzardo in collaborazione con le associazioni sportive, i gestori di bar e locali che hanno fatto scelte "no slot", le scuole. 

A queste manifestazioni rivolte a tutta la cittadinanza si affiancheranno poi azioni specifiche per i possibili agenti di prevenzione: assistenti sociali, educatori e operatori dei servizi sociali del territorio, cui sarà proposto un percorso formativo per qualificare il loro intervento di ascolto e rilevazione del rischio di dipendenza patologica delle persone che loro si rivolgono. 

Specialisti ed esperti consentiranno di conoscere meglio questo fenomeno molto diffuso ma ancora poco considerato nei suoi effetti devastanti a livello sociale, economico, psicologico, legislativo. Per favorire lo scambio di informazioni e collaborazioni fattive nella rete territoriale, alcuni moduli saranno aperti anche ai commercianti.

Azioni di informazione e prevenzione saranno poi rivolte agli anziani - fra i soggetti più a rischio, secondo le statistiche - con incontri nei loro luoghi di aggregazione (centri anziani, circoli, parrocchie) per informare sui rischi sottesi a comportamenti scorretti con i più diffusi strumenti di gioco: Superenalotto, Gratta e Vinci, slot machine, eccetera. L'informazione vuole favorire anche la nascita di relazioni fiduciarie, affinché le famiglie che si trovano ad affrontare il problema si rivolgano ai servizi preposti.

Un altro fronte d'intervento riguarderà le scuole superiori di Lissone e del Distretto, (I.P.S.I.A. Meroni, Enriques Europa Unita, Gandhi di Besana; IIS Leonardo da Vinci, Don Gnocchi di Carate) perché le generazioni più giovani sono le prime ad avere a disposizione un’offerta così massiccia di gioco d’azzardo, anche on line, disponibile su ogni smartphone in ogni momento del giorno e della notte. 

La novità del tema richiede una novità di strumenti e metodi di contrasto e pertanto verrà utilizzato un approccio metodologico innovativo come l’educazione fra pari (peer education), efficace in quanto prevede un passaparola diretto fra i ragazzi stessi e azioni di sensibilizzazione e prevenzione rivolte ai coetanei.


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