Amministrazione Allevi: inizio soft, ma le divergenze sono subito emerse

MONZA - Un Consiglio comunale dai toni pacati quello di ieri mattina, il primo dell'amministrazione comunale guidata dal neo sindaco Dario Allevi. Ma le differenze tra i vari gruppi sono subito emerse. Sui temi che contano sarà di certo battaglia

Sabato 15 luglio, ore 10: al via il primo consiglio comunale dell’era Dario Allevi. Giunta riunita quasi al completo: assente giustificato il vicesindaco Simone Villa, in ritardo a causa di un incidente in autostrada l’assessore Martina Sassoli, consiglieri di maggioranza e di opposizione tutti ai loro banchi insieme a  un nutrito pubblico.

Amici, parenti, compagni di partito e qualche cittadino da sempre assiduo frequentatore dei consigli comunali. C’era anche una rappresentanza del mondo animale: Spank il cane portato in aula da Barbara Zizza (Monza a 4 Zampe) ed Eleonora Villa (delegata Leidaa di Monza e Brianza)

Una prima riunione all’insegna del fair play, dell’equilibrio, dei toni pacati, delle affermazioni di intenzione a collaborare uniti per il bene della città.

Dopo l’inno di Mameli al via i lavori con l’elezione del presidente del Consiglio comunale. Nell’attesa a ricoprire l’incarico Antonio Marrazzo (Pd) ex assessore ai Lavori pubblici della Giunta Scanagatti scelto appunto come consigliere più anziano.

Ma le divergenze si sono viste fin dal primo punto all’ordine del giorno. Paolo Piffer (“Civicamente con Piffer sindaco”) ha proposto la candidatura del giovane consigliere del Pd Marco Lamperti al quale la Lega Nord ha contrapposto quella di Filippo Carati. Dopo la prima votazione andata nulla (2 schede bianche, 21 a favore di Carati e 10 a favore di Lamperti) si è passati alla seconda votazione.

Prima però Roberto Scanagatti, dopo aver ringraziato Piffer, ha annunciato la scheda bianca dei suoi. “Grazie a Piffer per questa proposta ricca di significato – ha commentato – La maggioranza non ha accolto una proposta che sarebbe stata più rispettosa dell’aula. Per noi è scheda bianca”.

E scheda bianca è stata, con l’elezione dell’esponente del Carroccio (11 schede bianche, una nulla e 21 voti a favore di Carati).

Poi l’intervento del sindaco che, oltre all’emozione per questo nuovo incarico ha preso le difese di Andrea Arbizzoni (assessore allo Sport) attaccato nei giorni scorsi da articoli pubblicati dalla stampa nazioanle che lo definiva neonazista. “Arbizzoni è stato vittima di un attacco mediatico squallido e vigliacco – ha dichiarato Dario Allevi  – Il giorno dopo con le lacrime agli occhi è venuto nel mio ufficio scusandosi per il danno. Andrea è sensibile, mite e gli appellativi che gli sono stati dati sono lontani anni luce dal suo essere. Ringrazio anche il Pd per le parole di solidarietà e di stima nei confronti dell’assessore”.

Poi l’annuncio di alcuni novità durante il suo mandato elettorale. “L’arrivo della M5 al rondò è prioritario ed essenziale – ha continuato – Così come la manutenzione ordinaria e straordinaria. Punteremo sul turismo, senza mai dimenticare le persone più fragili. Non lasceremo indietro nessuno. Cercherò di essere il sindaco di tutti. L’ascolto da parte mia non verrà mai meno a nessuno”. Tre le parole chiave: condivisione, partecipazione e concretezza con l’annuncio del debutto delle giunte itineranti nei quartieri e la presenza dei consiglieri delegati a raccogliere i bisogni nei rioni.

A mettere un po’ di pepe alla prima seduta Marco Monguzzi, capogruppo della lista civica “Monza con Maffè”. L’intervento durato quasi otto minuti per sostenere il programma della giunta e del sindaco, ha fatto perdere la pazienza ad Egidio Longoni (Pd) che ha chiesto una mozione d’ordine al presidente del consiglio comunale per “dare un tempo” agli interventi dei consiglieri.

Una richiesta accolta invitando l’assise a interventi entro i cinque minuti. Gli altri consiglieri hanno rispettato il cronometro (tranne Rosario Adamo FI che ha sforato quasi i dieci minuti con un lungo disorso su sport, impianti, stadio, bocciofila, crisi, lavoro e casa annunciando che sarà “vigile e sentinelle delle richieste dei cittadini”). Interventi brevi di augurio e di buon lavoro quelli di Paolo Piffer, Marco Negrini (Noi con Dario Allevi), Marianna Gaspero (Fratelli d’Italia), Alberto Mariani (Lega Nord),  Egidio Riva (Pd), Maria Chiara Pozzi (Monza per Scanagatti sindaco) e Anna Martinetti (Monza con Maffè).

Sono stati poi annunciati i capigruppo: Alberto Mariani per la Lega Nord, Francesco Cirillo per Forza Italia, Nicolas Monguzzi per “Noi con Dario Allevi”, Danilo Sindoni per il Movimento 5 Stelle, Marianna Gaspero per Fratelli d’Italia, Marco Monguzzi per “Monza con Maffè”, Egidio Riva per il Pd (“Abbiamo investito su Riva, un elemento interessante di novità” ha commentato Roberto Scanagatti).

Scelti poi i vicepresidenti dell’Ufficio di Presidenza: Paolo Pilotto (Pd) e Marco Ferrari (Forza Italia) con il professore piddino che nel suo intervento ha ricordato l’importanza di coerenza d’azione dentro e fuori dall’aula affermando che “se una persona non è abituata a rispettare non lo fa né dentro né fuori dall’aula”.

Barbara Apicella


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