Inquilina in prossimità del parto: lo sfratto è rinviato

MONZA - Il marito perde il posto di lavoro e, involontariamente, diventa un inquilino moroso. Proprio nel momento in cui la moglie sta per dare alla luce un bambino: lo sfratto, grazie all'intervento dell’Unione inquilini di Monza e Brianza e di una delegazione del Partito di rifondazione comunista, è rinviato

Una storia a lieto fine a Monza - almeno per le prossime settimane - con la gioia di poter dare alla luce un bambino che, almeno per i suoi primi giorni di vita, avrà un tetto sopra alla testa.

Una vicenda drammatica, ma che ha tutti i presupposti e soprattutto i tempi tecnici per evolversi positivamente. La vicenda riguarda una giovane coppia straniera che nei giorni scorsi si è vista rimandare lo sfratto esecutivo visto il tempestivo intervento dell’Unione inquilini di Monza e Brianza e di una delegazione del Partito di rifondazione comunista che hanno fatto da intermediari tra le parti e fatto emergere quel buon senso che spesso è più risolutivo di troppe leggi.

Una storia molto comune: il marito perde il posto di lavoro, non è più in grado di pagare l’affitto diventando moroso incolpevole. Nel frattempo la moglie resta incinta. Il lieto evento è previsto per la prima decade di ottobre. Ma intanto sorge il problema della casa. Il proprietario sfratta gli inquilini che solo nelle ultime settimane si sono rivolti all’Unione inquilini di Monza e Brianza che ha immediatamente attivato la procedura per trovare una soluzione abitativa.

"Abbiamo subito segnalato il problema e la sua urgenza agli uffici comunali competenti – commenta Michele Quitadamo, segretario del Partito di rifondazione comunista – Il giorno dello sfratto abbiamo effettuato un intervento di mediazione: sul posto era già presente il fabbro. Ma con il buon senso e il dialogo costruttivo siamo riusciti a ottenere un’ulteriore proroga. Un altro mese permetto così alla moglie di partorire e nel frattempo di cercare una soluzione e di attingere ai fondi regionali".

Adesso però è una lotta contro il tempo. "Speriamo in un intervento rapido e risolutivo da parte del Comune – conclude – Abbiamo nuovamente sollecitato chi di dovere per trovare una soluzione a questo caso".


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