Bea, Mazzuconi: "Ogni nostro atto ha avuto come fine la tutela della società"

DESIO - Daniela Mazzuconi, presidente di Brianza Energia Ambiente, interviene sulla questione del pronunciamento dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) che ha ha ravvisato criticità nel bando di gara per la sostituzione della turbina. E sottolinea che ogni atto è stato compiuto per difendere il valore della società, non per arrecare danno

Dopo il pronunciamento finale dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, da più parti si sono sollevate voci sulla vicenda di Bea (Brianza Energia Ambiente) e sulla gara per la sostituzione della turbina.

Non è mancato un intervento di Daniela Mazzuconi, presidente di Bea, che stamattina ha diffuso alla stampa una nota per commentare l'accaduto. Come sempre garantiamo la pubblicazione integrale a beneficio dei diretti interessati e di tutti i lettori:


È pervenuto in data 3 agosto 2016 il provvedimento finale di ANAC sulla gara a doppio oggetto. Verrà data puntuale esecuzione allo stesso, anche in considerazione del fatto che ANAC ha ritenuto di accogliere la proposta presentata dalla società di applicare l'articolo 21 nonies della legge 241/90 e successive modificazioni, che non fa obbligo di annullare gli atti quando si siano superati i diciotto mesi dal momento dell'adozione di determinati provvedimenti e quando vi siano danni economici per il soggetto interessato (nel nostro caso la Società): "è fatta salva la possibilità di convalida del provvedimento annullabile, sussistendone le ragioni di interesse pubblico ed entro un termine ragionevole".

Esattamente di questo si è discusso nel corso dell'audizione davanti al Consiglio dell'ANAC il 6 luglio e questo è chiaramente indicato nel testo in questione. Per tutte le altre questioni in merito ad attribuzioni di responsabilità bisogna aspettare gli eventuali pronunciamenti della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, tali pronunciamenti tuttavia non riguardano l'attuale Consiglio di Amministrazione che non ha assunto nessuno dei provvedimenti oggetto di contestazione.

A nome mio e del Consiglio dichiaro che ogni atto da noi compiuto o adottato è stato fatto a difesa della Società e al fine di non diminuirne il valore in un momento particolarmente significativo di vita della stessa come è quello che ci vede impegnati nella fusione con CEM. Sarebbe facile, mentre assistiamo ai disastri nella gestione dei rifiuti, come sta accadendo, ad esempio, a Roma, rispondere al Consigliere Regionale Corbetta in altro modo, ma poiché mi sta a cuore il bene di questo Paese, colgo l'occasione per dichiarare anche che, se fosse necessario, una mano al Sindaco di Roma Virginia Raggi la darei volentieri, visto che tra pochi giorni l'impianto di Desio ricomincerà a funzionare completamente rinnovato, perfettamente in regola con tutte le norme di legge e, quel che più conta, assolutamente sicuro per il benessere e la salute dei cittadini.


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