Il sindaco: "Cimitero poco seguito durante l'estate, chiedo scusa io ai cittadini"

SEREGNO - Il problema del degrado nel cimitero sembra essere ormai rientrato. Il sindaco Edoardo Mazza, però, è furibondo quanto dispiaciuto per l'accaduto. E chiede pubblicamente scusa ai cittadini invitando nel contempo gli uffici comunali a stare un po' più attenti

Dire che è arrabbiato non rende sufficientemente l'idea. Nessun tono isterico, ma il sindaco Edoardo Mazza è davvero allibito per quanto è accaduto nel cimitero di Seregno durante il periodo estivo. Una situazione di incuria, che ha fatto storcere il naso a più di qualche cittadino.

"Ero in vacanza - spiega Mazza - ho seguito la vicenda con dispiacere e stupore. Non è possibile che il cimitero sia stato abbandonato un po' nel periodo estivo. Non deve più accadere, sia per la mancanza di attenzione sia perché è il luogo in cui riposano i nostri cari".

Il sindaco non fa troppi giri di parole: "Sto chiedendo scusa? Sì, certamente. Devo chiedere scusa ai seregnesi per quanto è accaduto. E' dipeso da altri, dagli uffici, ma di certo non posso fare a meno di assumermi la responsabilità di fronte all'opinione pubblica".

Quanto è accaduto secondo il primo cittadino è dovuto alla "mancanza di programmazione e organizzazione negli uffici. Mi è stato spiegato che molto è dipeso dal clima di questa estate, che ha favorito la crescita di erbacce. Non so, così mi hanno detto, io non sono esperto in materia. Posso solo dire che l'anno prossimo una situazione di questo tipo non può essere tollerata. Mi stupisce vedere che è stata risolta solo quando il sindaco è rientrato dalle ferie, bisognava agire anche prima".

Mazza è convinto che anche l'introduzione della figura dei volontari civici aiuterà a evitare questi disagi: "Credo molto in questa idea, permetterà al Comune di beneficiare dell'aiuto e della sensibilità dei cittadini e di tenere il nostro territorio in uno stato più decoroso e più vivibile".


Vuoi ricevere le notizie nella tua mail? Iscriviti alla newsletter: clicca qui