A "L'Auditorium" vanno in scena la commedia dialettale e la solidarietà

SEREGNO - "L'Auditorium" di piazza Risorgimento inizia a vivere con le sue iniziative. Stasera, in particolare, con una meritevole. Va in scena la commedia dialettale grazie alla "Bottega del Teatro" di Triuggio. Con uno scopo benefico

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Carmelo Laganà, studente siciliano, arriva a Milano e si innamora di Irene, figlia dei lombardi DOC Adolfo e Cecilia Carugati. Con la sua richiesta di matrimonio sconvolge la famiglia, spingendola a chiedere l’intervento di un esorcista (o presunto tale) per scongiurare il matrimonio. La trama di "La me tusa la spusa un teròn" è un classico della commedia in dialetto meneghino, ma il divertimento è assicurato.

La porta in scena, sul palco de "L’Auditorium" (piazza Risorgimento), la "Bottega del teatro" di Triuggio nella serata di oggi, sabato 18 marzo, alle 21.

L’obiettivo è raccogliere fondi a favore di due associazioni: l’UCI (Unione italiana ciechi e ipovedenti) e l’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva/relazionale).

"Il teatro – ha commentato Giacinto Mariani, assessore alla Cultura e grandi eventi - deve parlare alla gente, farsi interprete dei problemi di tutti. In questo caso dei soggetti più deboli".

La scuola è il terreno d’azione comune alle due associazioni. L’UCI promuove progetti di inserimento scolastico degli alunni e degli studenti con disabilità visive, mentre Anffas è impegnata con progetti di formazione per insegnanti e genitori per contrastare il fenomeno dell’autismo. Una vera emergenza secondo i dati dell’associazione: fino a dieci anni fa un bambino su 151 era autistico, oggi è uno su 81. Che significa uno studente con autismo ogni quattro sezioni.

La commedia in due atti, diretta da Domenico Damiano, è tratta da un testo di Roberto Fera che, a distanza di oltre vent’anni, è considerato un classico del repertorio popolare lombardo e del dialetto milanese. Non la lingua di Carlo Porta né di Bonvesin della Riva, ma quella parlata dalla gente comune nei cortili e al mercato.

La commedia è preceduta da un divertente prologo dedicato agli antichi mestieri (l’ancioatt, el menalatt, el prestinèe, la fundeghera ed altri oramai pressoché scomparsi) e alle vecchie botteghe, ai monumenti, alle figure e alle antiche espressioni milanesi e lombarde.

Sul palco, nei panni dei due innamorati, Carmelo e Maria, ci saranno Roberto Riva e Elena Gatti. I Carugati, Alfredo e Cecilia, saranno interpretati da Carlo Ballabio e Giusi Zardoni.

Il costo dei biglietti è di dieci euro per gli adulti e cinque per i bambini fino a 12 anni.


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